This next song comes from A Night At The Opera. It was conceived and written during the time we were having a lot of problems with our managers... you understand what i mean! He was a real motherfucker of agentleman! I don't know what you would call him overe here... Schweinhund, or whatever, but we also call him Death On Two Legs”

Cosi Freddie Mercury durante uno dei concerti del 1979 introduceva la canzone Death on two legs, brano registrato nel 1975 e dedicato, in maniera nemmeno troppo velata, al loro ex manager, Norman Sheffield, reo, secondo la versione Queen, di aver gestito i Queen intascandosi buona parte del loro guadagno e lasciando alla band solo le briciole.

E spesso nemmeno quelle.

Quindi la band decise di sostituirlo, rivolgendosi a John Reid, e indenizzando, il manager con una buona uscita a molti zeri. E ringraziandolo dedicandogli una canzone scritta intingendo la penna nel vetriolo, piuttosto che nell'inchiostro.

Ora, a quasi 40 anni da quegli eventi, arriva in libreria una biografia di Norman Sheffield, dal magnifico e provocante titolo, che è tutto un programma ed è una chiara stilettata ai Queen.

Life on two legs è il racconto della vita e della attività del manager, attraverso Beatles, Bowie, Elton John ed i nostri Queen e promette di fare chiarezza, almeno dal suo punto di vista, sui fatti e sui contrasti con i Queen.

Inutile dire che la curiosità nei fans è tanta. Non appena avremo modo di leggere il libro (che già abbiamo) vi faremo una accurata recensione


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