Sommario

  1. A village lost and found
  2. Il libro e il visore stereoscopico 'OWL'
  3. Note biografiche
  4. Dettagli della pubblicazione

Una completa raccolta annotata della serie originale di fotografie stereoscopiche del 1850 Scenes in Our Village di T. R. Williams, nuovamente riunita per la prima volta a memoria d’uomo

Per il giovane Brian May, il fascino delle immagini 3-D incluse in omaggio nei pacchetti di Weetabix è stato l’inizio della passione di una vita per le immagini ‘stereoscopiche’. Ben presto May cominciò a prendere foto sequenziali con la sua economicissima macchina fotografica Woolworth, realizzando coppie di immagini che si trasformavano in scene 3-D semplicemente ‘rilassando gli occhi e lasciando le immagini scivolare l’una verso l’altra’. Più avanti, May cominciò a frequentare regolarmente negozi di antiquariato e vendite all’asta, in cerca di foto stereoscopiche e dei ‘visori’ che gli avrebbero permesso di ammirarle in tutto il loro splendore. Fu così che May scoprì l’opera di Thomas Richard Williams (1824-1871), che, intorno al 1850, aveva creato una serie di 59 cartoline stereoscopiche a raffigurare la vita quotidiana di un piccolo villaggio inglese, Scenes in Our Village.

In A VILLAGE LOST AND FOUND (Un Villaggio Perduto e Ritrovato), punto d’arrivo di più di 30 anni di ricerca, May e la sua co-autrice, la storica della fotografia Elena Vidal, presentano uno studio esaustivo di Scenes in Our Village. Il villaggio, la cui identità rimase dimenticata per 150 anni, è stato riscoperto solo di recente da May, nel 2003, ancora abitato, nell’Oxfordshire. La serie completa di immagini è qui raccolta per la prima volta a memoria d’uomo, e accompagnata da un’estesa documentazione a corredo, comprese molte foto dei corrispondenti scorci del villaggio come appaiono oggi.

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