The Experiment !
Dopo aver conquistato anche i Paesi del Sud d’ America, e dopo aver venduto quasi 45 milioni di copie, i Queen nel 1982 erano davvero al top e potevano considerarsi la pi?portante band del pianeta, appena terminato il tour iniziarono a comporre materiale.
Il nuovo album venne registrato in parte ai studi di Montreaux (tanto cari alla band) e ai nuovi studi “Musicland” a Monaco di Baviera; in Germania i membri delle Regine ebbero una ricca attivit?otturna tra pub, party ecc e si concentrano poco sul lavoro, il risultato di questa situazione fu Hot Space: un album allegro, vitale, registrato in un clima di spensieratezza, album dalle notevoli influenze funky e disco; la chitarra di Brian May per la prima volta nella storia del gruppo ha un ruolo marginale, la batteria di Roger Taylor viene sostituita dai Pad Elettronici, moltissimi sono gli effetti dovuti alle tastiere ed il basso diviene il vero protagonista.
L’ album doveva comprendere 10 brani che spaziavano dalla disco music (Dancer e Back Chat) alle ballad (Life Is Real e Las Palabras De Amor) fino al rock (Put Out The Fire).
Poco prima che l’ album venisse pubblicato, i Queen assieme a David Bowie registrarono a sorpresa Under Pressure, vera perla dell’ album e pezzo storico nella carriera delle Regine; Under Pressure ha una storia particolare in quanto nacque da una jam session notturna che si tenne ai studi di Monaco: i Queen e Bowie avevano bevuto un p?oppo, entrarono in studio in piena notte per divertirsi ed il risultato di quella jam fu una demo incredibile dal titolo People On Streets scritta da Roger Taylor & John Deacon, questa demo venne ritoccata leggermente e rinominata Under Pressure.
Under Pressure esce come primo singolo e trascina l’ album (contestatissimo dai fan di vecchia data) nella top10 inglese sino ale 5° posto; Hot Space venne letteralmente salvato dal duetto che fece storia tra Mercury & Bowie.
Intervistati dalla stampa i Queen dissero apertamente che l’ album doveva essere un esperimento voluto sopratutto da Mercury (amante della disco music); Brian May disse: “Hot Space ?n tentativo di fare del vero funk. Il suo stile ?uello di quando suoni arrivando in fretta ed altrettanto in fretta te ne vai, e da qui viene il titolo Hot Space”
Hot Space ?n vero e proprio esperimento in quanto i Queen nelle prime 5 canzoni (lato A dell’ LP) sperimentano quanto pio?ssibile, tantissimi i suoni campionati ecc. nella sencoda met?ell’ album c’?n piccolo ritorno alle origini con brani rock e con ballad in pieno stile Queen.
1. Staying Power
L’ album si apre con un bel giro di basso che introduce una melodia assolutamente funky, il ritmo ?en scandito, Freddie ?el pieno della sua forma mentre invece Brian May ?uasi completamente assente.
Il basso ci delizia con giri ipnotici e, per la prima volta nella storia della band, vengono introdotte delle trombe campionate che, a mio modesto parere, rovinano la canzone
2. Dancer
La seconda traccia di Hot Space ?na carina canzone disco scritta proprio dal chitarrista Brian May, la chitarra ?emplicemente ritmica, il basso compie il suo giro da protagonista, Freddie alla voce da una personale interpretazione ed il ritornello rende questa canzone abbastanza coinvolgente.
Nel finale vi ?no dei pochissimi assoli che Mr. May eseguir?ell’ album e la canzone fila liscia come l’olio con un finale che sfuma lentamente
3. Back Chat
Ecco uno dei singoli estratti dall’ album, Back Chat ?n brano carino ma nulla pi?n brano potenzialmente buono ma sviluppato con sufficienza.
Back Chat ?n’ altra canzone disco-funky dove per? chitarra ha un ruolo leggermente pi?portante ed il ritmo diventa sempre pi?ldo col passare delle battute; verso met?rano Roger Taylor compie un piccolo assolo con i Pad Elettronici e successivamente anche May esce dal cilindro un bell’ assolo che per?n convince appieno l’ ascoltatore.
4. Body Language
Body Language esce dalla penna di un Mercury particolarmente “caldo” e da un giro di basso coinvolgente di Deacon, la canzone comunque stenta a decollare anche a causa dell’ assenza forzata della chitarra di May; Freddie ripete con insistenza tra mugolii erotici “Give Me Your Body, Body Language “nel finale c’?na piccola ripresa con un ritmo leggermente pi?tmato e scandito (nota dell’ autore: il brano continua a non convincermi dopo quasi 5 anni)
5. Action This Day
Ecco un timido ritorno al rock, con una canzone che ?n vero e proprio miscuglio di generi dal rock & roll al funky con qualche influenza blues.
Il ritmo veloce della “batteria” di Taylor viene accompagnato dal piano di Mercury, quest’ ultimo compie davvero una potente interpretazione del pezzo ed anche Taylor a supporto di Mercury non ?a meno; verso met?ezzo vi ?n assolo non di chitarra ne di batteria, ma di Sax ! Eh si nessuno se lo sarebbe aspettato, la canzone ?uona e dal vivo veniva ancora una volta migliorata
6. Put Out The Fire
Finalmente si ritorna prepotentemente alle origini, la chitarra di Brian May si sfoga in questo brano che risulta essere molto potente e sopratutto (come tutto l’ album) molto coinvolgente.
Freddie Mercury si alterna abilmente tra potenza pura e falsetto, accompagnato anche dalla voce di May.
Put Out The Fire ?enza dubbio una bella canzone rock che anticipa il vero successo con Hammer To Fall presente nell’ album successivo; qu?ay compie davvero un ottimo lavoro ed il suo assolo ?olto personale quanto tecnicamente buono e potente.
7. Life Is Real (Song For Lennon)
Canzone strutturata su un vecchio brano di John Lennon: Mother; il testo ?critto da Freddie Mercury e dedicato a l’ ex leader dei Beatles morto poco tempo prima.
Life Is Real ?na canzone in puro stile Queen, una canzone superiore rispetto alle altre presenti in Hot Space ma non di certo ottima, ?na canzone che doveva essere sviluppata e rivisitata meglio, il pianoforte di Mercury viene sostituito da una pi?onima tastiera e la chitarra di May non si fa vedere
8. Calling All Girls
Ecco qu?na bella canzone sottovalutassima persino dagli stessi Queen, da molti definita un piccolo capolavoro uscito dalla penna del biondo batterista del quartetto inglese.
Calling All Girls vede l’ introduzione di una chitarra acustica al posto dell’ elettrica e di un basso che si ritaglia un ruolo importante nel ritmo vitale e veloce del pezzo.
9. Las Palabras De Amor (The Words Of Love)
Come per un’ altra canzone dei Queen scritta da Brian May (Teo Torriatte) cantata per larghi tratti in giapponese, per rendere omaggio al Paese del Sol Levante che li ha accolti con una Queen-mania, sempre lo stesso Brian May rende omaggio ai Paesi del Sud d’ America che hanno regalato momenti indimenticabili per la band ( 10 album dei Queen nella top 10 Argentina )
La canzone ?olto dolce e delicata, l’ introduzione eseguita con l’ acustica ?plendida e Freddie ci regala una prestazione indimenticabile, Las Palabras De Amor ?na canzone sognante dove raffinatezza, stile e delicatezza s’ intrecciano in una melodia unica.
10. Cool Cat
La decima traccia ?orse la pi?onima dell’ album, una canzone che non ha una vera e propia anima ma che trasmette comunque un senso di nostalgia, di lontananza e malinconia.
Il pezzo ?omunque un buon rock-blues ancora una volta migliorato dal dolce falsetto di Mercury
11. Under Pressure
Ed eccoci al capolavoro dell’ album, una canzone splendida che si pu?videre in 3 parti:
la prima dominata da un giro di basso che ha fatto storia, e da una prima strofa e ritornello pi?mplici e scarni
la seconda ?olto pi?rte e potente, Mercury e Bowie fanno davvero ci?e vogliono, il primo in falsetto e l’ altro nello stile che lo ha contraddistinto per anni.
la terza parte inizia dolcemente per poi esplodere nel ritornello finale dominato dalla batteria, un finale stupendo che segna profondamente l’ orecchio dell’ ascoltatore grazie ad un Bowie perfetto e da un Mercury da pelle d’oca.
La canzone termina com’ era inizia con il giro di basso e con lo scricchilio delle dita che tengono il tempo…